dalla Sicilia
alla Toscana
Salvatore Vallone, per gli amici “Toto”, era fattore di un’azienda agricola nella campagna palermitana. Spinto dalla volontà della moglie Vincenza, dopo la nascita dei primi suoi figli maschi (tra cui Pasquale), decise di trasferirsi in Toscana. Perché proprio la Toscana? Il merito va a suo cognato, che, in tempi di guerra dopo essere sfuggito da un campo di prigionia, fu nascosto e protetto da un donna senese e, innamorandosi perdutamente del territorio, convinse tutta la “famigghia” a trasferirsi. La famiglia era molto unita e comprarono una tenuta vicino Radi “Pociano”. Iniziarono ad allevare bestiame, fare formaggi e produrre olio e vino da tavola.
Toto riuscì ad essere parte attiva della politica locale, impegnandosi per lo sviluppo del paese. Purtroppo venne a mancare molto presto, ma, in tempo, per trasmettere l’unione della famiglia, il legame con la terra e la passione e i suoi insegnamenti per l’agricoltura e la viticoltura.


Pasquale Vallone continua a coltivare gli insegnamenti del padre per l’agricoltura nel casolare di famiglia e intraprende un’importante carriera in Banca. E proprio grazie a un trasferimento di filiale, all’inizio degli anni 90, entra in pieno contatto con la vita economica e sociale montalcinese per ben 5 anni. Erano gli anni della massima “espressione” del Brunello di Montalcino.
Crea forti legami di amicizia che continua a coltivare anche a distanza. Nel 1996, un suo amico produttore, durante una giornata di caccia, gli mostra dei terreni in vendita a sud-est di Montalcino, 15 ha tra terreno incolto e bosco. Una vera occasione che Pasquale non si lascia scappare.
Nel 1997 tutta la famiglia: Piera, sua moglie, Francesca e Federico, i figli, impiantano le prime barbatelle, un ottimo passatempo per i fine settimana. Gli ettari vitati diventeranno 10 in poco tempo, Pasquale trascorrerà tutti i suoi giorni di ferie in questo incontaminato angolo montalcinese. Pasquale trova in suo fratello Gaetano un grande aiuto e un ottimo cantiniere, producendo il primo Brunello di Montalcino Terre Nere nel 2002. Niente succede per caso: la prima notte del viaggio di nozze di Piera e Pasquale fu proprio a Montalcino. Piera rimase talmente affascinata dai tetti che si vedevano dalla loro camera di albergo che era convinta che prima o poi ci sarebbe tornata…
TERRE NERE
La Nostra
Azienda Agricola
Terre Nere si estende su una superficie di 15 ha , a sud sud-est, di Montalcino. I 10 ha vitati, in località Castelnuovo dell’Abate, sono sul pendio sulla cui sommità si erge il Castello della Velona.
I 9 ha di Sangiovese e 1 ha di Cabernet Sauvignon, sono allevati a cordone speronato e a guyot con una consistenza di circa 4500 viti ad ettaro. Sono inseriti in un contesto di squisita bellezza, circondati da boschi incontaminati e con un microclima ideale per la coltivazione della vite.







